Tre dei cinque blocchi della scarpata

Il paesaggio – Gennaio 2021

Inizia un nuovo anno, continuano i lavori, con la speranza di poterli concludere nei prossimi dodici mesi.
Durante il periodo natalizio abbiamo sistemato e riorganizzato la stanza del plastico e abbiamo installato una porta carrabile che speriamo possa venir varcata quanto prima da amici vecchi e nuovi.

Il nuovo accesso al plastico
Il nuovo accesso al plastico

Durante la sistemazione abbiamo deciso di spostare il reparto falegnameria al di fuori della stanza, per evitare la micidiale polvere che tale tipo di lavorazioni inevitabilmente genera. Abbiamo così realizzato un ripostiglio totalmente apribile che ospita il banco troncatrice e tutta l’attrezzistica.

Terminata la riorganizzazione è ora di tornare al plastico, armarsi di coraggio e pazienza, e iniziare la copertura della linea superiore. Nella foto l’area da realizzare è in bianco e nero

Area da realizzare
Area da realizzare

Suddividiamo la lavorazione in cinque o più blocchi per i quali utilizziamo pannelli di polistirolo incollati per raggiungere lo spessore necessario a delineare una scarpata.
Questo è il primo blocco che comprende un costone roccioso è una scarpata, scolpito nel polistirolo.

Profilo scarpata in polistirolo
Profilo scarpata in polistirolo

Applichiamo uno strato di scagliola, molto liquida, a pennello su tutta la superficie.

Profilo scarpata con gesso
Profilo scarpata con gesso

Dopo aver colorato le parti rocciose rivestiamo le parti restanti con carta color sabbia e colla vinilica e applichiamo un velo di vero terriccio, come già fatto in altre lavorazioni. Quando il fondo è asciutto lo rendiamo più chiaro con colore sabbia applicato con aerografo è iniziamo a “vegetare” la scarpata, utilizzando fibre, fiocchi e altri materiali.

Vegetazione della scarpata
Vegetazione della scarpata

Terminiamo il blocco inserendo un boschetto di abeti Heki piantati su un fondo Noch “sottobosco”.

Vegetazione della scarpata
Vegetazione della scarpata

Con la stessa tecnica realizziamo il secondo blocco che ospita una vegetazione più massiccia, dominata da una quercia. Arbusti ed alberi, ad eccezione della quercia, essendo posizionati sullo sfondo, sono realizzati in maniera più rapida mediante teloxis scurita con aerografo e fogliame vario applicato con colla spray (Magispray di Microrama, un prodotto più che ottimo). La parte inferiore dei blocchi sarà successivamente decorata con un muro di contenimento (ora in fase di stampa).

Due dei cinque blocchi della scarpata
Due dei cinque blocchi della scarpata

Questo è lo stato attuale della realizzazione, con il terzo blocco in attesa di vegetazione.

Tre dei cinque blocchi della scarpata
Tre dei cinque blocchi della scarpata

Un dettaglio della vegetazione, con fibre lunghe Noch.

Dettaglio vegetazione
Dettaglio vegetazione

Altro dettaglio della zona boschiva.

Dettaglio vegetazione
Dettaglio vegetazione

Vi diamo appuntamento con gli aggiornamenti dei prossimi giorni

3 commenti su “Il paesaggio – Gennaio 2021”

  1. Bellissimo lavoro. Il dettaglio della zona boschiva (ultima foto) è decisamente realistico. Potreste elencare il materiale usato grazie.

    1. Ad eccezione della quercia, tutti gli arbusti sono realizzati con teloxis aristata NOCH 23100, scurita con aerografo (grigio e verde acrilici). Le chiome sono realizzate con flockage di varie marche e colore. Le fibre sono sempre NOCH (12mm le più lunghe). La quercia ha il tronco ricavato da un ramo di glicine sul quale sono innestati rametti di teloxis, la chioma è sempre NOCH

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *