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Il paesaggio – Marzo 2021, seconda parte

Finalmente siamo giunti al termine di questa parte del paesaggio del plastico. Ora 2/3 della superficie è coperto.
In questi giorni abbiamo completato la collinetta a confine con il bordo anteriore dell’elicoidale. Nella foto la panoramica lato osservatore.

Panoramica dalla strada
Panoramica dalla strada

Seguendo il suggerimento della redazione di TTM abbiamo evitato di coprire la superficie con alberi, in modo da lasciare spazio all’occhio e all’obiettivo per concentrarsi sulla ferrovia. Abbiamo quindi optato per la realizzazione di un campo coltivato e pronto per la mietitura, in parte effettuata dal gentile fattore per dare modo agli invitati al matrimonio di parcheggiare le loro auto nelle vicinanze della chiesetta; è vero… mancano ancora le auto e gli invitati; provvederemo quanto prima.

Panoramica dal campo
Panoramica dal campo

Qualche dettaglio costruttivo: sul blocco di polistirolo abbiamo sagomato la stradina e i fossi. Abbiamo steso terriccio sul campo e ossido di alluminio e sabbia sulla strada, cosa che ci ha permesso di riprodurre al meglio il fondo stradale sterrato.
La coltivazione (non meglio precisata) matura e in attesa di mietitura è stata realizzata con un prodotto naturale stabilizzato del quale abbiamo perso la confezione originale… peccato!
La parte già mietuta è stata realizzata con fibre corte tagliate in piccoli ciuffi incollati singolarmente e successivamente “letteralmente bruciati” con accendino, sopra le quali abbiamo sparso gli scarti del prodotto sopra citato, il tutto è fissato con colla spray. La recinzione è in carta velina stampata ritagliata e incollata su fili di ottone verniciati.

Portale linea secondaria
Portale linea secondaria

Questa è la vista del portale con la collinetta terminata, la stradina si raccorda con la strada principale sopra la galleria. La rete di protezione è Lineamodel.

rete di protezione
rete di protezione

Questa è la vista dalla Country-house, molto apprezzata dagli amanti della ferrovia!

Panoramica dalla Country-house
Panoramica dalla Country-house
Panoramica dal campo
Panoramica dal campo

E questa è la panoramica lato osservatore; abbiamo aggiunto con Photoshop uno sfondo che dà profondità alla scena, sperando di applicare in un futuro non troppo lontano un vero fondale. Ora ci concentreremo sul lato destro del plastico, per poi passare all’installazione del segnalamento.

Il paesaggio – Marzo 2021

Terminiamo la copertura della linea superiore lungo lo schienale. Per prima cosa realizziamo con il forex da 3mm un contenimento in cemento armato che sorreggerà la strada sovrastante.

Contenimento in cemento armato
Contenimento in cemento armato

Ricopriamo ora la galleria; lo spazio è ridotto, non possiamo usare il polistirolo e usiamo una rete in plastica che rivestiremo con carta.

Copertura dello schienale
Copertura dello schienale

Irrobustiamo la copertura con scagliola; sagomiamo e posizioniamo quindi anche la strada al di sopra della galleria.

Rilievo della curva
Rilievo della curva

Applichiamo il consueto fondo di terriccio vagliato. La zona è pronta per la vegetazione.

Fondo per la vegetazione
Fondo per la vegetazione

Prima di proseguire dobbiamo risolvere un problema. Il tracciato della linea superiore nel tratto visibile in foto è molto vicino al binario più estremo della stazione. La copertura è pertanto piuttosto ripida. Una scarpata o un costone roccioso potrebbe essere la soluzione, ma non sembra una alternativa “elegante”. Pensa e ripensa traiamo spunto dal reale anche questa volta. Negli ultimi tempi la tecnica del cemento spruzzato o “spritz beton” è usata per consolidare scarpate o scavi.

Zona da coprire con scarpata beton spritz
Zona da coprire con scarpata beton spritz

Sagomiamo quindi un blocco di polistirolo che andrà a coprire il buco riquadrato in rosso nella foto sovrastante.

pannello per beton spritz
pannello per beton spritz

Applichiamo una retina in plastica ad imitazione della vera rete usata per questa tecnica.

Imitazione della rete metallica
Imitazione della rete metallica

Rivestiamo il blocco con scagliola e applichiamo i puntelli di ancoraggio. La rete si intravede in alcuni punti, come al vero.

Posizionamento del blocco in spritz beton
Posizionamento del blocco in spritz beton

Raccordiamo il blocco con il resto del paesaggio.

Contenimento raccordato con il paesaggio
Contenimento raccordato con il paesaggio

Completiamo l’opera con la vegetazione.

Vegetazione della scarpata
Vegetazione della scarpata
Vegetazione della scarpata
Vegetazione della scarpata

La copertura della linea superiore è finalmente terminata. Il prossimo step è la definitiva copertura dell’elicoidale. In un angolo della foto si scorge un cancello… l’accesso alla struttura ricettiva le cui fasi di realizzazione trovate in questo articolo.

Il paesaggio – Febbraio 2021

Dopo gli aggiornamenti di Gennaio proseguiamo i lavori di copertura della linea superiore. Mandiamo in stampa i muri di contenimento. Questi sono modulari, con giunzione nascosta dal pilastro e ne serviranno una decina.

Stampa 3D dei muri di contenimento
Stampa 3D dei muri di contenimento

Terminata la stampa si provvede al test di posizionamento sul plastico.

Stampa 3D dei muri di contenimento
Stampa 3D dei muri di contenimento

Prepariamo quindi il 3° blocco. Questo si trova a cavallo dei moduli centrali del plastico quindi, dopo averlo sagomato, lo dividiamo a metà per permettere un eventuale separazione degli stessi. Quindi applichiamo un substrato Noch prima di piantare la vegetazione.

Fondo vegetazione 3° blocco
Fondo vegetazione 3° blocco

E’ il momento di realizzare gli arbusti da piantare e per l’occasione utilizziamo materiale Heki di nuova produzione, fogliame più realistico, anche se leggermente sovradimensionato, e soprattutto colla Magispray , efficace e completamente inerte dopo l’asciugatura.

Realizzazione degli arbusti
Realizzazione degli arbusti

Verniciamo i muri precedentemente assemblati e, dopo il weathering del pietrame, li incolliamo ai blocchi che sono, quindi, pronti per essere posizionati sul plastico.

Due blocchi e mezzo completati
Due blocchi e mezzo completati

Anche i muri di contenimento a destra dei blocchi vanno ragionevolmente “stagionati”. Utilizziamo polveri e colori Mig.

Finitura e stagionatura del muro di contenimento e portale
Finitura e stagionatura del muro di contenimento e portale

Proteggiamo le scale che conducono dal piano di stazione alla linea superiore con un corrimano realizzato con stanti in fotoincisione e acciaio ramato Sommerfeldt da 0,4 mm. Posizioniamo i cancelli e la rete di protezione Lineamodel.

Dettaglio scale
Dettaglio scale

Finalmente 2 blocchi e mezzo sono pronti per essere posti in opera.

I tre blocchi in opera
I tre blocchi in opera

Rimane da completare in questa fase la finitura del 3° semi-blocco. Applichiamo i muri di contenimento, sempre stampati in 3D e aggiungiamo la vegetazione. La quercia sulla sommità del blocco è realizzata con tronco in legno e rami in teloxis, sui quali applichiamo fogliame Bush.

Finitura 3° semi-blocco
Finitura 3° semi-blocco

Passiamo quindi al 4° blocco, a sinistra di quelli già pronti e sagomiamo una base in polistirolo.

Base in polistirolo del 4° blocco
Base in polistirolo del 4° blocco

Applichiamo la vegetazione e completiamo con abeti Heki la sommità del blocco, come continuazione di quello precedente.

4° blocco
4° blocco

Si prosegue con la copertura del portare della linea superiore. Prima di posizionare il solito blocco di polistirolo fissiamo una squadretta con una coppia di carrucole, che ci servirà in seguito per tendere la fune di contatto della linea aerea.

Sospensione e rimandi fune di contatto
Sospensione e rimandi fune di contatto

Sagomiamo il polistirolo per inserirsi sopra il portale. Applichiamo scagliola a pennello sulle rocce, carta color sabbia e la consueta terra fine.

copertura portale
copertura portale

Si applica la vegetazione, quindi si inserisce il blocco al suo posto e si rifiniscono i punti di intersezione. Installiamo le reti di protezione e recinzione (fotoincisioni Lineamodel)

copertura portale
copertura portale

Questa è la vista dal piazzale della stazione

Vista dal piazzale della stazione
Vista dal piazzale della stazione
il portale della galleria "Lupacino"
il portale della galleria “Lupacino”

Spendiamo qualche parola in più per il portale della galleria. Nella foto l’opera d’arte alla quale ci siamo ispirati, il porta della galleria Lupacino della ferrovia Lucca-Aulla, lato Piazza al Serchio, che ben si adattava alla sistemazione sul plastico
Abbiamo ricavato il disegno 3D dall’immagine e stampato portale, canna e muri di contenimento per ottenere questo risultato…

il portale della galleria "Lupacino"
il portale della galleria “Lupacino”

Manca da aggiungere, come ultimo dettaglio, il nome della galleria in rilievo.

Terminata questa fase passiamo al lato sinistro, dove andranno realizzati gli ultimi due blocchi della serie. Prima di procedere sagomiamo lo schienale per adattarsi all’orografia da porre in opera e pratichiamo due finestre di ispezione sullo stesso.

Sagomazione dello schienale
Sagomatura dello schienale

Nelle nostre intenzioni c’è la realizzazione di un viale che condurrà ad un casale ristrutturato, posizionato sull’angolo estremo dell’elicoidale. Per rendere il dislivello fra piano di stazione e sommità dello schienale meno impegnativo, decidiamo di abbassare il più possibile il piano di campagna del viale. Ciò rende necessario installare un tratto di catenaria in galleria che permetta ai pantografi di iscriversi sul basso profilo della strada sovrastante.

Catenaria in galleria
Catenaria in galleria

L’installazione della catenaria è banale. Utilizziamo una barra filettata in ottone fissata allo schienale e saldiamo un filo di acciaio ramato alle barre posizionate alla giusta distanza. Il pantografo si iscrive in maniera graduale e senza intoppi.

la catenaria in galleria
la catenaria in galleria

Nei prossimi giorni completeremo il rilievo, per poi passare al paesaggio dell’elicoidale destro.

Il paesaggio – Gennaio 2021

Inizia un nuovo anno, continuano i lavori, con la speranza di poterli concludere nei prossimi dodici mesi.
Durante il periodo natalizio abbiamo sistemato e riorganizzato la stanza del plastico e abbiamo installato una porta carrabile che speriamo possa venir varcata quanto prima da amici vecchi e nuovi.

Il nuovo accesso al plastico
Il nuovo accesso al plastico

Durante la sistemazione abbiamo deciso di spostare il reparto falegnameria al di fuori della stanza, per evitare la micidiale polvere che tale tipo di lavorazioni inevitabilmente genera. Abbiamo così realizzato un ripostiglio totalmente apribile che ospita il banco troncatrice e tutta l’attrezzistica.

Terminata la riorganizzazione è ora di tornare al plastico, armarsi di coraggio e pazienza, e iniziare la copertura della linea superiore. Nella foto l’area da realizzare è in bianco e nero

Area da realizzare
Area da realizzare

Suddividiamo la lavorazione in cinque o più blocchi per i quali utilizziamo pannelli di polistirolo incollati per raggiungere lo spessore necessario a delineare una scarpata.
Questo è il primo blocco che comprende un costone roccioso è una scarpata, scolpito nel polistirolo.

Profilo scarpata in polistirolo
Profilo scarpata in polistirolo

Applichiamo uno strato di scagliola, molto liquida, a pennello su tutta la superficie.

Profilo scarpata con gesso
Profilo scarpata con gesso

Dopo aver colorato le parti rocciose rivestiamo le parti restanti con carta color sabbia e colla vinilica e applichiamo un velo di vero terriccio, come già fatto in altre lavorazioni. Quando il fondo è asciutto lo rendiamo più chiaro con colore sabbia applicato con aerografo è iniziamo a “vegetare” la scarpata, utilizzando fibre, fiocchi e altri materiali.

Vegetazione della scarpata
Vegetazione della scarpata

Terminiamo il blocco inserendo un boschetto di abeti Heki piantati su un fondo Noch “sottobosco”.

Vegetazione della scarpata
Vegetazione della scarpata

Con la stessa tecnica realizziamo il secondo blocco che ospita una vegetazione più massiccia, dominata da una quercia. Arbusti ed alberi, ad eccezione della quercia, essendo posizionati sullo sfondo, sono realizzati in maniera più rapida mediante teloxis scurita con aerografo e fogliame vario applicato con colla spray (Magispray di Microrama, un prodotto più che ottimo). La parte inferiore dei blocchi sarà successivamente decorata con un muro di contenimento (ora in fase di stampa).

Due dei cinque blocchi della scarpata
Due dei cinque blocchi della scarpata

Questo è lo stato attuale della realizzazione, con il terzo blocco in attesa di vegetazione.

Tre dei cinque blocchi della scarpata
Tre dei cinque blocchi della scarpata

Un dettaglio della vegetazione, con fibre lunghe Noch.

Dettaglio vegetazione
Dettaglio vegetazione

Altro dettaglio della zona boschiva.

Dettaglio vegetazione
Dettaglio vegetazione

Vi diamo appuntamento con gli aggiornamenti dei prossimi giorni

Il Campo Arato – Ottobre 2020

Dopo la lunga pausa estiva riprendiamo i lavori sul plastico. L’attenzione si concentra sui rilievi intorno al magazzino merci, in parte già realizzati (vedi articolo).
Il rilievo è abbastanza scosceso, per poi diventare più pianeggiante in corrispondenza del confine del 3° modulo.
Sfrutteremo questo spazio, e successivamente quello attiguo nel 4° modulo per realizzare un’area agricola con un oliveto, un campo arato e gli annessi rustici.

Area dell'intervento
Area dell’intervento

Come di consueto approntiamo la lavorazione fuori sede per poter agevolmente lavorare sui dettagli. Sagomiamo a misura un blocco di polistirolo in modo che si inserisca fra le centine del modulo.

Campo arato - la base
Campo arato – la base

La lavorazione del polistirolo è eseguita con due strumenti: un normale cutter e un archetto. Con l’archetto sagomiamo il polistirolo, mentre le incisioni sono ottenute sostituendo l’archetto con la punta più grande

Archetto per polistirolo
Archetto per polistirolo

Rifiniamo il blocco carta vetrata a grana grossa.

Base levigata
Base levigata

Scolpiamo con gli accessori dell’archetto i solchi del campo arato e le irregolarità della parete scoscesa, ai piedi della quale applicheremo successivamente un muro di sostegno.

Incisione dei solchi
Incisione dei solchi

Per mantenere il dettaglio dell’incisione questa volta non applichiamo ne carta ne gesso e incolliamo il terriccio sterilizzato, macinato e setacciato direttamente sul supporto in polistirolo.

Applicazione del terriccio al campo arato
Applicazione del terriccio al campo arato

Applichiamo il latex per fissare terra e ciottoli e schiariamo leggermente il costone con una applicazione di acrilico con aerografo.

Applicazione del terriccio al campo arato
Applicazione del terriccio al campo arato

In ultimo incolliamo la vegetazione: erba in fibra di diverse lunghezze, turf e cespugli, piccoli alberi.

La vegetazione
La vegetazione

qui il dettaglio dei solchi fotografati con luce naturale.

La vegetazione - dettaglio
La vegetazione – dettaglio

Posizioniamo quindi il blocco al suo posto sul plastico per poi raccordarlo con i rilievi già posizionati e in attesa di vegetazione.

Il posizionamento sul plastico
Il posizionamento sul plastico

Il paesaggio – Aprile 2020

Stiamo procedendo un po’ a spot, o meglio, un po’ come ci viene. Ultimamente avevamo iniziato la copertura dell’elicoidale di destra realizzando un pannello amovibile che ospita anche il sistema Magnorail (approfondisci).

Ora stiamo lavorando alla costruzione del paesaggio sul pannello citato, iniziando dai primi rilievi del terreno e dalle opere di contenimento.

Sagomiamo il polistirolo in modo che segua il profilo esterno del pannello e, conseguentemente, quello dei fianchi in legno dell’elicoidale.

Creazione dei rilievi in polistirolo
Creazione dei rilievi in polistirolo

Il rilievo che fiancheggia la strada nella parte alta del pannello necessita di un contenimento. Per uscire dai soliti canoni e fare qualcosa di diverso optiamo per un contenimento a “gabbioni”.
Stampiamo in 3D dei blocchi di circa 80 mm, quindi li verniciamo in grigio scuro e poi lumeggiamo con acrilico bianco “a secco”

Gabbioni per pietre
Gabbioni per pietre

Ad asciugatura avvenuta coloriamo con spray grigio un comune tulle. Ne ricaviamo delle strisce con le quali avvolgiamo i blocchi.

Realizzazione dei gabbioni
Realizzazione dei gabbioni

Posizioniamo i gabbioni sfalsandoli per la metà della lunghezza e per 3 mm in ampiezza, in modo da realizzare una serie di gradoni, come al vero. Alla fine ne serviranno 6 file per contenere la scarpata. Inseriamo anche la parete destra della galleria per congiungerla ai gabbioni.

Posizionamento gabbioni e muro destro del portale della galleria
Posizionamento gabbioni e muro destro del portale della galleria

Il tutto viene incollato con abbondante colla vinilica. Al termine del posizionamento applichiamo una lieve stagionatura e un marciapiede costruito in forex.

Muro di contenimento con gabbioni
Muro di contenimento con gabbioni

Iniziamo la costruzione del tunnel stradale che occulterà il loop del sistema Magnorail realizzando con forex da 3 mm il portale.
Con carta abrasiva realizziamo il bassorilievo per la corona, incidiamo e poi applichiamo i cornicioni.

Tunnel stradale - portale in forex
Tunnel stradale – portale in forex

Prepariamo la volta con forex da 1 mm piegato a caldo che andiamo ad incollare alla corona.

Incollaggio della volta
Incollaggio della volta

Incolliamo la parte posteriore della volta ad un contro-portale, quindi realizziamo il muro di appoggio sinistro con medesimi materiali e tecnica.

Muro di appoggio sinistro
Muro di appoggio sinistro

Coloriamo con tonalità sabbia, quindi stagioniamo il tutto.

Verniciatura e stagionatura del tunnel
Verniciatura e stagionatura del tunnel

Sfruttando la plafoniera di un lampione a cetra (di nostra ideazione e realizzazione in stampa 3D ad alta definizione) installiamo l’illuminazione del tunnel utilizzando un micro-led bianco freddo cablato.

Applicazione plafoniera
Applicazione plafoniera

Il tunnel è pronto per l’installazione sul pannello.

Prova di illuminazione
Prova di illuminazione

Iniziamo la copertura dei rilievi con carta e colla vinilica. Congiuntamente incolliamo il marciapiede in forex al lato sinistro della carreggiata.

Copertura rilievi
Copertura rilievi

Incolliamo il portale in sede, rivestiamo con carta, quindi incolliamo vero terriccio setacciato e sterilizzato, fissandolo successivamente con Latex . La prima parte del paesaggio è terminata. Come si può notare dall’immagine è già in corso la costruzione del borgo inspirato ad Antria , ma di questo parleremo in un apposito spazio.

Il paesaggio - Aprile 2020
Il paesaggio – Aprile 2020
Dettaglio dell'imbocco del tunnel
Dettaglio dell’imbocco del tunnel
Dettaglio della strada
Dettaglio della strada

Ponte stradale – Febbraio 2020

Si procede con buona lena. Le cose da fare sono molte e le lavorazioni devono essere eseguite in modo da non intralciarsi una con l’altra. Ci accingiamo quindi a creare la copertura dell’elicoidale di destra. Nello specifico iniziamo la costruzione della strada che dalla stazione salirà fino al borgo. Per il sistema viario abbiamo in mente qualcosa di nuovo, ma ne parleremo in un apposito articolo.

Per prima cosa eseguiamo dei rilievi. L’area da realizzare per prima è circoscritta in rosso nell’immagine. La pendenza da superare è di c.a 20 cm, pertanto la strada avrà un percorso tortuoso.

Area da realizzare
Area da realizzare

Disegniamo al cad la sede stradale, quindi uniamo i fogli stampati e li posizioniamo sopra una lastra di forex da 3 mm, fissandoli con nastro adesivo. Tagliamo lungo i profili con il cutter. Con la levigatrice rendiamo ruvida la superficie, ad imitazione dell’asfalto, e sagomiamo il profilo della carreggiata a lieve dorso d’asino.

Sede stradale
Sede stradale

Sagomiamo e incolliamo i supporti in multistrato da 5 mm, quindi posizioniamo e fissiamo la sede stradale. Le viti saranno rimosse ad incollaggio avvenuto e i fori e le giunzioni adeguatamente stuccate prima della verniciatura ad aerografo.

Sede stradale
Sede stradale

La strada proseguirà in leggera salita per altri 40 cm. Per rendere il paesaggio più movimentato decidiamo di interporre un ponte stradale fra i due punti di ancoraggio. Come di consueto, ormai, disegniamo l’opera al CAD e passiamo il file alla nostra stampante 3D. Assembliamo le due fiancate e la volta, dopo aver levigato con carta vetrata.

Ponte stradale
Ponte stradale

E’ il momento di verniciare il pezzo con l’aerografo. Su una base sabbia passiamo una mano di vari grigi fino ad ottenere il risultato voluto. I mattoncini del parapetto sono verniciati con pennello a secco. Una leggera sporcatura con polveri completa il lavoro.

Ponte stradale verniciato
Ponte stradale verniciato

Con la stessa tecnica descritta sopra prepariamo la sede stradale da incollare al ponte. Tracciamo anche la linea di mezzeria mascherando con nastro Tamiya, un prodotto veramente ottimo

Verniciatura sede stradale
Verniciatura sede stradale

Sempre in forex ritagliamo una base e incolliamo il ponte in sede. Questa ci servirà per appoggiare il rilevo in polistirolo e poter lavorare il pezzo fuori opera.

Strada e ponte uniti
Strada e ponte uniti

Sagomiamo il rilievo in polistirolo facendo uso dell’archetto e del cutter, riproducendo i dirupi  e le rocce.

Sagomazione dei rilievi
Sagomazione dei rilievi

Copriamo il tutto con uno strato di scagliola, lisciata con le dita e scolpita in corrispondenza dello sperone roccioso. L’insieme è ora consistente e pronto per le successive lavorazioni.

Finitura rilievi
Finitura rilievi

Prima di applicare terriccio setacciato, sabbia e vegetazione coloriamo le rocce e prepariamo il fondo, tinteggiandolo con color sabbia molto diluito.

Finitura rilievi
Finitura rilievi

Applichiamo ora terriccio setacciato e sterilizzato e sassolini su uno strato di vinavil. Irroriamo il tutto con adesivo liquido Latex.

Applicazione terriccio
Applicazione terriccio

Ad asciugatura avvenuta incolliamo erba, cespugli e piccoli alberi. Le varie tonalità di erba sono ‘piantate’ immaginando il periodo estivo, con zone più verdi e più brulle. I cespugli bassi sono realizzati con turf di varie marche irrorati con colla spray e spolverati con microfoglie.

Posizioniamo il micro-diorama in sede. Ci avvicendiamo ora a terminare la strada che dalla stazione giunge a questo ponte. Da qui si proseguirà fino ad incontrare la strada che circonda il borgo… che sarà una sorpresa!!!

Prova in sede
Prova in sede

Fianchi dell’elicoidale – Dicembre 2019

Chiudiamo l’anno con l’aggiornamento di Dicembre.

Abbiamo terminato il montaggio delle fiancate della linea superiore.

Panoramica con fiancate montate
Panoramica con fiancate montate

Si prosegue con il montaggio dei fianchi dell’elicoidale, realizzati con  multistrato da 5 mm rinforzato con montanti. Sulle pareti pratichiamo i fori per le botole di ispezione e pulizia.

Fianchi dell'elicoidale destro
Fianchi dell’elicoidale destro

La copertura definitiva sarà parzialmente asportabile per consentire la pulizia e l’ispezione dei binari contenuti all’interno del modulo.

Fianchi dell'elicoidale destro
Fianchi dell’elicoidale destro

Sagomiamo quindi delle centine che serviranno come riferimento per la copertura e allo stesso tempo sosterranno la line aerea nascosta, installata nei punti dove l’altezza fra i piani non permette il movimento con pantografi alzati.

Centine di riferimento per i rilievi
Centine di riferimento per i rilievi

Fissiamo dei supporti alle centine e saldiamo il filo di acciaio della catenaria nascosta.

Catenaria nascosta
Catenaria nascosta

Installiamo anche un ulteriore deviatoio sulla racchetta  per una eventuale espansione futura. Per questo anno i lavori sono conclusi!!!

Deviatoio di raccordo dalla racchetta
Deviatoio di raccordo dalla racchetta

Linea superiore – Novembre 2019

Proseguiamo i lavori sulla linea superiore.
Realizziamo l’infrastruttura che sosterrà il binario e farà anche da appoggio al paesaggio. Dopo il portale la linea prosegue in galleria, per cui fissiamo dei montanti al telaio e applichiamo dei pannelli posteriori forati per consentire l’eventuale ispezione.

Pannelli posteriori del plastico
Pannelli posteriori del plastico

Questo è l’aspetto dal lato posteriore prima del rivestimento definitivo.

Pannelli posteriori del plastico
Pannelli posteriori del plastico

Allo scopo di contenere il rumore del rotolamento degli assili applichiamo in questo caso un doppio nastro di neoprene (utilizzato in idraulica) con uno spessore complessivo pari a 6 mm.

Applicazione isolante
Applicazione isolante

Incolliamo quindi il binario in sede.

Posizionamento binario
Posizionamento binario

Ed ora iniziamo a riempire gli spazi e coprire la linea in galleria con il polistirolo ad alta densità. Incidiamo e sagomiamo il costone roccioso che andrà poi ricoperto con scagliola.

Creazione dei rilievi
Creazione dei rilievi

Mentre realizziamo i rilievi mandiamo in stampa i vari pezzi del muro di contenimento che sarà installata a sinistra del ponte addossato. Questo è il disegno di parte del pezzo finale.

Rendering muri di contenimento
Rendering muri di contenimento

E questa è la stampa dello stesso pezzo…

Stampa muri di contenimento
Stampa muri di contenimento

…e il pezzo completato..

Muri di contenimento stampanti
Muri di contenimento stampati

Posizioniamo la stampa, verifichiamo gli spazi e, con calma, passiamo alla verniciatura.

Prova di posizionamento
Prova di posizionamento

Linea superiore e ampliamento stazione nascosta – Gennaio/Settembre 2019

Riassumiamo qui il periodo da Gennaio a Settembre 2019, un anno non molto proficuo ma con qualche novità.


Dopo l’installazione della linea aerea si può procedere alla realizzazione della linea superiore, quella che scorre, visibile in parte, parallelamente al  lato posteriore del plastico. Prolunghiamo la sede del binario partendo dal sovrappasso.

Prolungamento sede binario linea superiore
Prolungamento sede binario linea superiore

La parte visibile della  linea percorrerà una ampia curva a partire dalla rampa sopra l’elicoidale destro, percorrerà un ponte addossato al rilievo e entrerà in galleria per ricongiungersi ad un futuro ampliamento del plastico. Disegniamo il modello 3D del ponte e lo mandiamo in stampa.
Vedi qui l’articolo descrittivo

Rendering del ponte
Rendering del ponte

Coloriamo fuori sede il modello e lo incastoniamo nella roccia realizzata con polistirolo e gesso.

Opera completa
Opera completa


La nuova linea riprodurrà un tratto rinnovato, quindi traverse in CAP e ballast grigio.  La verniciatura dei funghi è stata eseguita con aerografo previa mascheratura. Il binario è inclinato in curva come al vero.

Traverse in CAP e ballast
Traverse in CAP e ballast

Ed ecco la panoramica del tratto visibile della linea.

Panoramica della linea
Panoramica della linea

Iniziamo la realizzazione dei rilievi con polistirolo ad alta densità ricoperto di carta, colla vinilica e gesso.

Costruzione dei rilievi
Costruzione dei rilievi

Applichiamo quindi del terriccio sterilizzato e finemente setacciato, fissandolo con lo stesso collante liquido utilizzato per la massicciata.

Copertura dei rilievi con terriccio
Copertura dei rilievi con terriccio

È il momento di realizzare il portale da installare dopo il ponte. Mano al CAD quindi.

Rendering portale
Rendering portale

Dopo la stampa 3D verniciamo il tutto e applichiamo una mano di polveri per simulare l’invecchiamento

Portale stampato
Portale stampato

Questa è la posizione in cui sarà installato il portale. Da qui in poi la linea proseguirà in galleria.

Posizionamento portale
Posizionamento portale

La realizzazione della linea comporta un leggero allargamento del plastico, circa 15 cm; al di sotto di questa possono trovare spazio altri due binari per la stazione nascosta.

Aggiunta binari stazione nascosta
Aggiunta binari stazione nascosta

Predisponiamo la sede in multistrato e applichiamo il sughero fonoassorbente.

Sede dei nuovi binari
Sede dei nuovi binari

Predisponiamo le logiche di controllo, un controller DCC quadruplo per i deviatoi e una interfaccia Loconet (by DCCWorld) per il feed-back.

Moduli di controllo Loconet e DCC
Moduli di controllo Loconet e DCC

Posizioniamo i deviatoi interrompendo la linea di accesso alla stazione nascosta. Il lavoro non è semplice e richiede accuratezza. I motori per i deviatoi non trovano spazio al di sotto del piano, quindi stampiamo dei box con un nuovo fattore forma, installabili in superficie.

Servo attuatori
Servo attuatori
Servo attuatori
Servo attuatori

Il primo convoglio può essere ricoverato nei nuovi binari di stazione che hanno una lunghezza più che sufficiente anche per un ETR come il 610 Lima Expert.

Ampliamento terminato
Ampliamento terminato
Il funzionamento del motore di superficie